I tipi di donazione
Donazione di sangue interoAferesiDonazione multipla di emocomponentiIntervalli tra donazioni
CONDIVIDI
Esistono diverse tipologie di donazione: quella di sangue intero, quella di plasma (plasmaferesi), oppure di piastrine (piastrinoaferesi), e la donazione multipla di emocomponenti.
Donazione di sangue intero
Durata del prelievo e quantità prelevata
Il prelievo di sangue intero ha usualmente una durata inferiore ai 10 minuti.
Il volume di sangue prelevato, stabilito per legge, è uguale a 450 ml.
donazione sangue intero
Aferesi
Aferesi
Si esegue con apparecchiature che prelevano il sangue e ne separano le componenti ematiche, trattenendo quelle di cui si ha necessità (plasma, piastrine, ecc), mentre i restanti elementi vengono restituiti successivamente, utilizzando un unico accesso venoso. Ha una durata compresa tra i 40/50 minuti (per la plasmaferesi) e i 90 minuti (per la piastrinoaferesi).
Plasmaferesi
Nel caso della plasmaferesi, il volume prelevato deve essere compreso tra un minimo di 600 ml e un massimo di 700 ml al netto dell’anticoagulante, con un volume massimo complessivo di 1,5 litri al mese e 12 litri nell’anno.
donazione plasma
Donazione multipla di emocomponenti
Tipologie di donazione multipla
Grazie all’impiego di separatori cellulari è oggi possibile effettuare anche donazioni multiple di emocomponenti, come ad esempio una plasmapiastrinoaferesi (donazione di plasma e piastrine), una eritroplasmaferesi (donazione di globuli rossi e plasma), una eritropiastrinoaferesi (donazione di globuli rossi e piastrine), una donazione di piastrine raccolta in due sacche, una donazione di 2 unità di globuli rossi.
L’elenco completo dei volumi minimi e massimi per ciascuna tipologia di donazione è contenuto nell’allegato V parte A del Decreto del Ministero della Salute del 2 novembre 2015 recante “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.
tipi di donazione
Intervalli tra donazioni
Il numero massimo di donazioni di sangue intero nell’anno non deve essere superiore a 4 per l’uomo e per la donna non in età fertile, a 2 per la donna in età fertile.
L’intervallo tra due donazioni di sangue intero non deve essere inferiore a 90 giorni.
L’intervallo di tempo minimo consentito tra due donazioni di plasma e tra una donazione di plasma e una di sangue intero o piastrinoaferesi è di 14 giorni; tra una donazione di sangue intero o di piastrinoaferesi e una di plasma è di 30 giorni.
L’intervallo minimo consentito tra due piastrinoaferesi è di 14 giorni; l’intervallo minimo tra una donazione di sangue intero ed una piastrinoaferesi è di 30 giorni.
Il numero massimo consentito di piastrinoaferesi è di 6 all’anno.
L’elenco completo degli intervalli tra donazioni è contenuto nell’allegato IV del decreto del Ministero della Salute del 2 novembre 2015 recante “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”.
Intervalli minimi tra donazioni (sangue intero ed emocomponenti)
DONAZIONE PRECEDENTE DONAZIONE SUCCESSIVA INTERVALLO MINIMO
Sangue intero Sangue intero 90 giorni
Sangue intero Plasma 30 giorni
Sangue intero Piastrine 30 giorni
Plasma Sangue intero 14 giorni
Plasma Plasma 14 giorni
Piastrine Piastrine 14 giorni
Numero massimo di donazioni in un anno
Come indicato nell’allegato IV del decreto del Ministero della Salute del 2 novembre 2015 recante “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”:
Sangue intero, 4 donazioni per l’uomo e per la donna non in età fertile, 2 donazioni per la donna in età fertile.
Piastrinoaferesi, 6 donazioni.
Intervalli minimi tra donazioni (multicomponenti)
DONAZIONE PRECEDENTE DONAZIONE SUCCESSIVA INTERVALLO MINIMO
Globuli rossi + plasma Globuli rossi + plasma 90 giorni
Globuli rossi + piastrine Globuli rossi + piastrine 90 giorni
Plasma + piastrine Plasma + piastrine 14 giorni
Due unità di piastrine Due unità di piastrine 30 giorni
Sangue intero/Piastrine Due unità di piastrine 30 giorni
Due unità di globuli rossi Due unità di globuli rossi 180 giorni
Due unità di globuli rossi Sangue intero 180 giorni
Due unità di globuli rossi Plasma 30 giorni
Numero massimo di donazioni multicomponenti in un anno
Come indicato nell’allegato IV del decreto del Ministero della Salute del 2 novembre 2015 recante “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti”:
Globuli rossi concentrati + plasma, 4 donazioni per l’uomo e per la donna non in età fertile, 2 donazioni per la donna in età fertile.
Globuli rossi concentrati + piastrine, 4 donazioni per l’uomo e per la donna non in età fertile, 2 donazioni per la donna in età fertile.
Plasma + piastrine, 6 donazioni.
Due unità di concentrato piastrinico, 3 donazioni.
Due unità di globuli rossi, 2 donazioni.
La donazione di plasma
Circa la metà del sangue è rappresentata dai globuli rossi, che hanno il compito di trasportare l’ossigeno dai polmoni a tutte le parti del corpo. Una piccola percentuale è costituita dai globuli bianchi e dalle piastrine: i globuli bianchi combattono le infezioni e le piastrine collaborano alla coagulazione del sangue in caso di ferite o di emorragie. La parte rimanente, poco più della metà, è un liquido chiamato plasma, composto per il 90% circa da acqua, e per il restante 10% da proteine indispensabili per la vita: albumina, immunoglobuline o anticorpi e fattori della coagulazione.
Il plasma contiene molte proteine essenziali che possono essere isolate e concentrate in laboratorio ed utilizzate per la prevenzione e il trattamento di numerose malattie. Circa il 20% del plasma viene utilizzato per uso clinico, cioè trasfuso direttamente al paziente. Il restante 80% viene inviato all’industria per la lavorazione e l’ottenimento d’indispensabili plasmaderivati.
La donazione di plasma
L’aferesi (in greco “portar via”), attraverso l’uso di apparecchi detti separatori cellulari che utilizzano materiale sterile monouso, consente di scomporre il sangue del donatore nei suoi vari componenti (globuli rossi, piastrine, plasma, globuli bianchi).
Con la plasmaferesi, procedura della durata di circa 35-40 minuti, si preleva al donatore solo il plasma restituendogli i globuli rossi.
Quando donare
Un donatore normalmente dona circa 450 ml di sangue con un intervallo minimo di tre mesi. Il plasma invece si rigenera solitamente in due o tre giorni, permettendo quindi che la preziosa donazione avvenga anche ogni mese.
I plasmaderivati: dal plasma alla cura
Albumina
È una proteina utilizzata nel trattamento di alcune gravi patologie acute e soprattutto di alcune malattie croniche del fegato o del rene.
Fattori VIII e IX
Sono indispensabili nella cura dei pazienti affetti da emofilia: questi, per motivi genetici, mancano quasi completamente del fattore VIII o del fattore IX, che fanno parte del nutrito gruppo dei fattori della coagulazione.
Per questo motivo il loro sangue non coagula in modo normale e possono presentare emorragie imponenti e persino mortali anche a seguito di piccole ferite o piccoli traumi.
Negli ultimi anni l’uso di questi preparati altamente purificati e assai efficaci ha permesso ai pazienti emofilici una vita praticamente normale.
Complesso protrombinico
È un insieme di fattori prodotti dal fegato ed ha un ruolo molto importante nella coagulazione del sangue. Viene utilizzato pertanto nel trattamento di pazienti con gravi patologie epatiche, in pazienti con deficit congeniti di alcuni fattori della coagulazione e per riportare rapidamente a valori normali la capacità coagulativa di pazienti che, per altre malattie di base, sono in trattamento con anticoagulanti orali.
Immunoglobuline (anticorpi)
Sono particolari proteine che il nostro organismo produce quando viene in contatto con sostanze estranee (come virus o batteri) in seguito a malattie o vaccinazioni e che ci proteggono per il futuro da quegli stessi microrganismi. Alcuni individui non riescono a produrre anticorpi, per motivi genetici o molto più comunemente perché sottoposti a chemioterapia o radioterapia per tumori o leucemie: l’uso di immunoglobuline concentrate, prodotte a partire dal plasma, offre già pronta a questi pazienti la difesa dalle infezioni.
Poco plasma, elevati consumi
Con il plasma italiano si riesce a coprire solo una parte del fabbisogno di fattore VIII, albumina e immunoglobuline; il resto deve essere importato con forte spesa e maggior rischio di malattie trasmissibili, poiché non sempre proviene da donatori volontari attentamente controllati come in Italia.
Chi può donare e dove
I requisiti per la donazione sono simili a quelli per la donazione del sangue intero: 18-65 anni, peso di almeno 50 kg, stile di vita e di alimentazione corretti.
Anche chi non è idoneo alla donazione di sangue perché ha valori di emoglobina appena sotto il limite può donare plasma. Un’accurata visita medica e adeguati esami di laboratorio stabiliscono l’idoneità ad ogni donazione, che si effettua, preferibilmente su appuntamento, soltanto presso le strutture trasfusionali autorizzate.
Sicurezza in primo piano
La sicurezza degli emocomponenti trasfusi (sangue intero, globuli rossi, piastrine, plasma) costituisce un obiettivo primario per il Servizio Sanitario e l’Associazione ed è lo strumento attraverso il quale viene tutelata la salute dei donatori e dei pazienti.
Ogni unità di plasma viene esaminata per la ricerca di agenti infettivi che possono compromettere la trasfusione. Solo se la ricerca è negativa le unità vengono validate e utilizzate per i pazienti.
Ogni donazione è registrata e identificata da un codice a barre che permette di rintracciare la provenienza, fornendo ulteriori garanzie di sicurezza.
LA DONAZIONE DI SANGUE
Il sangue serve tutti i giorni e non solo per le situazioni di emergenza, ma per curare alcune gravi malattie, come tumori e leucemie, e per
rendere possibili i trapianti.
AVIS è l’Associazione Volontari Italiani Sangue, presente in Toscana con oltre 150 sedi e più di 70.000 soci donatori.
Il sangue non si fabbrica in laboratorio: deve essere donato.
I progressi della medicina, l’innalzamento dell’età media della popolazione, e il miglioramento del sistema sanitario toscano fanno crescere i consumi di sangue.
Donare sangue è un grande atto di generosità che alimenta il moto della vita, ed è anche un ottimo modo per verificare periodicamente il tuo
stato di salute, attraverso accertamenti gratuiti che possono risultare utili per la prevenzione e la diagnosi precoce di molte malattie.
COME DONARE
Basta essere sani e non aver comportamenti a rischio che possano compromettere la tua salute e di conseguenza, quella di chi riceve il tuo sangue.
Sarà comunque il medico trasfusionista a chiarirti ogni dubbio. Potrai inoltre decidere se donare sangue intero oppure solo una parte di esso.
Infatti, mediante un processo chiamato aferesi, vengono prelevate soltanto alcune componenti, cioé plasma oppure globuli rossi, globuli bian-
chi o piastrine.
Il tutto è assolutamente indolore e viene effettuato in breve tempo e poi tieni presente che se sei un lavoratore dipendente, quando vai a
donare il sangue hai diritto ad una giornata di riposo retribuita.
L’iscrizione all’AVIS è completamente gratuita e l’Associazione non ha alcun fine di lucro, riceve solo rimborsi dalla Regione per copri-
re i costi di gestione e di promozione al dono del sangue.
REQUISITI PER DONARE
Maggiore età
Peso corporeo superiore a 50 kg
L’intervento minimo tra due donazioni di sangue è di 90 giorni
Gli uomini possono donare sangue intero 4 volte in un anno, le donne in età fertile 2
Il sangue intero si dona preferibilmente a digiuno o dopo aver fatto una colazione leggera (the o caffè poco zuccherati, spremute o frutta fresca)
Le aferesi possono essere effettuate con maggiore frequenza, e non necessariamente a digiuno
Sarà comunque il medico che, nella visita preliminare alla donazione, stabilirà tipologia e frequenza del dono, in base alle specifiche caratteristiche di ciascun donatore.
QUANDO PUOI DONARE
4 mesi: dopo piercing, tatuaggi, rapporti sessuali a rischio, interventi chirurgici maggiori, agopuntura, gastroscopia, colonscopia;
3 mesi: dal rientro da viaggi in zone endemiche per malattie tropicali;
6 mesi: dal rientro da viaggi in zone a rischio malarico;
1 anno: dopo il parto;
6 mesi: dopo l’interruzione della gravidanza;
Esclusione permanente: Epatite B e C.
La donazione multicomponent
La donazione multicomponent passo per passo:
• Età compresa tra 18-65 anni
• Peso di almeno 60 kg per eritropiastrinoaferesi e eritroplasmaferesi
• Peso di almeno 50 kg per plasmapiastrinoaferesi e piastrinoaferesi;
• Peso di almeno 70kg per eritrocitoaferesi, con la donazione di 2 unità di globuli rossi
• Stile di vita e di alimentazione corretti;
• Appuntamento telefonando alla sede Avis o al Servizio Trasfusionale di riferimento;
• Un’accurata visita medica e adeguati esami di laboratorio stabiliscono l’idoneità e la tipologia di ogni donazione;
• Come nella donazione di sangue intero viene usato un solo ago che è collegato a un dispositivo di raccolta automatizzato monouso;
• La durata di donazione varia tra i 40 e i 60 minuti;
• Il sangue scorre attraverso un kit sterile monouso al separatore cellulare che consente di separare e raccogliere automaticamente gli emocomponenti di cui il paziente necessita;
• Gli emocomponenti che non sono stati raccolti vengono restituiti al donatore in modo sicuro durante la donazione;
• Durante la procedura automatizzata si è liberi di guardare un film, ascoltare musica o leggere un libro;
• Personale sanitario preparato è sempre a disposizione durante tutta la durata della donazione.
Donare in multicomponent: un gesto semplice ma importante
Il bisogno di sangue e dei suoi componenti è in costante aumento. Globuli rossi, piastrine e plasma risultano
ancora oggi indispensabili per moltissime terapie e non solo per fronteggiare particolari emergenze.
Il donatore può donare sia sangue intero, con la donazione tradizionale, sia plasma e/o altri emocomponenti singoli o multipli mediante aferesi.
La donazione multicomponent si effettua utilizzando separatori cellulari e permette la raccolta simultanea di diversi emocomponenti da un sin-
golo donatore.
La procedura permette di ottenere in una singola seduta di donazione due (potenzialmente tre) emocomponenti pronti all’uso,
in quanto, a differenza della donazione del sangue intero, non è necessario alcun tipo di lavorazione successiva alla raccolta. E’ bene
sapere infatti che il sangue intero non si utilizza così come raccolto.
Deve essere, infatti, sottoposto a frazionamento mediante centrifugazione, che consente di scomporlo nei vari componenti (globuli
rossi, plasma, piastrine) che saranno trasfusi ai pazienti in base alla specifica patologia da curare.
In alcune procedure il separatore aggiunge alla sacca una soluzione indispensabile per la conservazione di quanto prelevato.
I tempi cambiano: perche multicomponent?
Negli ultimi decenni le terapie mediche sono migliorate e le aspettative di vita sono parallelamente cresciute, comportando un significativo au-
mento dei consumi di sangue e dei suoi componenti, insieme ad una maggior attenzione alla terapia trasfusionale
mirata (l’emocomponente appropriato per la singola patologia).
La raccolta multicomponent è nata negli USA nel 1983 da un’idea di Gail Rock per poi diffondersi in tutti gli Stati Uniti verso la fine degli anni
‘80. In Europa è arrivata nei primi anni ’90 e attualmente rappresenta l’avanguardia nell’ambito delle procedure di
prelievo.
La donazione multicomponent è utile per razionalizzare le risorse trasfusionali disponibili e per ottenere emocomponenti
per il trattamento e la cura di specifiche patologie, da utilizzare prevalentemente in pazienti politrasfusi, leucemici o
con gruppo sanguigno raro.
Tanti vantaggi, nessuno svantaggio
La raccolta di multicomponent è la moderna evoluzione della donazione, una procedura che valorizza al massimo il gesto generoso di chi dona.
Infatti, la donazione multicomponent offre:
• massimo vantaggio per il donatore per l’adattamento alle sue caratteristiche fisiche, cliniche ed ematologiche
• massimo vantaggio per il ricevente nel senso di una maggiore efficacia terapeutica
• massima razionalizzazione del sistema grazie alla maggiore resa di prodotti ottenuti mediante un minor numero di donazioni.
Donazione multicomponent: ecco cosa si ottiene
Dalla donazione multicomponent, a seconda delle modalità di lavorazione, si ottiene:
1.Emazie e plasma: eritroplasmaferesi;
2.Emazie e piastrine: eritropiastrinoaferesi;
3.Plasma e piastrine: plasmapiastrinoaferesi;
4.Due unità di globuli rossi: eritrocitoaferesi;
5.Donazione di piastrine in aferesi raccolte in due sacche.
Il vero valore aggiunto del multicomponent è la qualità del prodotto che lo rende particolarmente adatto a soggetti a maggior rischio, in particolare trapiantati e politrasfusi.




