1) Domande frequenti per chi vuole iniziare a donare il sangue

Per quale motivo dovrei donare il mio sangue?

Il sangue umano è un prodotto naturale, non riproducibile artificialmente e indispensabile alla vita. Donare il sangue è un atto volontario e gratuito, è un dovere civico, è una manifestazione concreta di solidarietà verso gli altri, esalta il valore della vita, abbatte le barriere di razza, religione o ideologia e rappresenta uno dei pochi momenti di vera medicina preventiva. È un atto di estrema generosità che permette di salvare la vita di altre persone. Proprio il fatto che il sangue sia raro implica la necessità di metterlo a disposizione di altri individui che potrebbero trovarsi in situazione di bisogno. Pensa di essere tu al loro posto.

A me non importa nulla: se ho bisogno, il sangue lo pago.

Nonostante i progressi della medicina, delle scienze e della biochimica, l’uomo rimane a tutt’oggi l’unica possibile sorgente di sangue, e pertanto: – nessun Ospedale è in grado di assicurare alcuna terapia trasfusionale senza la preventiva disponibilità dei donatori; – per lo stesso motivo, la disponibilità del “bene sangue” non dipende dal mercato, quindi non ha un prezzo economico; – per le ragioni esposte nei punti sopra, le Istituzioni Pubbliche (Stato, Regioni) devono contribuire con campagne di sensibilizzazione verso la popolazione e fornire gli strumenti normativi per garantire la massima sicurezza possibile e l’ottimizzazione del sistema trasfusionale in tutte le sue articolazioni.

Tutti possono diventare donatori?

Chiunque abbia compiuto i 18 anni di età e pesi più di 50 kg può contattarci al numero di telefono: 3386485253 all’e-mail: bucine.comunale@avis.it e presentarsi presso la sede dell’AVIS Comunale di Bucine in Via Vitelli, 3 (accanto al Palazzo Municipale del paese). Saremo poi noi a fissare per te un appuntamento con un medico che ti farà un colloquio, una visita e degli accertamenti di tipo diagnostico e strumentale per verificare che non tu non abbia controindicazioni alla donazione. La tutela della salute e della sicurezza sia dei nostri donatori che dei nostri riceventi sono fondamentali per l’AVIS Comunale di Bucine.

Per quali motivi potrei risultare non idoneo a diventare donatore o essere escluso dalla donazione?

Le cause per le quali una persona può essere valutata non idonea o sospesa sono molteplici e tutte determinate dal principio di salvaguardare la salute sia del donatore sia del ricevente. Alcuni esempi sono: Esclusione permanente per: malattie autoimmuni, cardiovascolari, del sistema nervoso centrale; neoplasie o malattie maligne; diabete insulino – dipendente; alcuni tipi di malattie infettive (epatite B, C, ad eziologia indeterminata, AIDS, ecc.), alcolismo cronico; assunzione di droghe; comportamenti sessuali ad alto rischio di trasmissione di malattie infettive; tendenza anomala all’emorragia. Esclusione temporanea per: periodi variabili da settimane ad anni in caso di: tubercolosi, toxoplasmosi, esposizione accidentale al sangue o a strumenti contaminati; trasfusione di sangue o di emocomponenti o di plasmaderivati; endoscopia, trapianto di tessuti o cellule, intervento chirurgico di rilievo; agopuntura, piercing, tatuaggi, rapporti sessuali occasionali a rischio, viaggi, vaccinazioni. Inoltre per condizioni legate alla visita (per esempio valori di pressione arteriosa troppo alti o bassi) o agli esami effettuati (esempi, valori di emoglobina o ferro bassi, esami del fegato elevati, positività dei marcatori virali, ecc.), ed eventualmente altro a giudizio del medico.

Bisogna essere a digiuno per donare sangue?

Il mattino del prelievo è preferibile essere a digiuno o aver fatto una colazione leggera a base di frutta fresca o spremute, thè o caffè poco zuccherati, pane non condito o altri carboidrati. Le donne che hanno in corso una terapia anticoncezionale non devono sospenderne l’assunzione quotidiana.

Donare sangue è dannoso per la salute?

Grazie all’accurata selezione per un adulto sano la donazione di sangue non comporta alcun rischio. Esistono precise disposizioni che regolano la raccolta del sangue: la quantità del sangue che viene prelevata mediamente ad ogni prelievo è minima ed è stabilita per legge in 450 centimetri cubi +/- 10%. Tra una donazione di sangue intero e l’altra devono trascorrere almeno 90 giorni. La frequenza annua delle donazioni non deve essere superiore a 4 nell’uomo e a 2 nelle donne in età fertile. I controlli e le visite periodiche effettuate a ciascun donatore prima di ogni donazione sono uno strumento di medicina preventiva, a tutela dello stato di salute generale del donatore.

Per le donne (già soggette alla perdite mestruali) donare sangue non è dannoso?

La donazione di sangue per le donne non ha alcuna controindicazione. Tuttavia in virtù delle perdite legate alle mestruazioni le donne in età fertile possono effettuare solo un massimo di due donazioni di sangue intero l’anno. Il monitoraggio costante della emoglobina, effettuata prima di ogni donazione, e del ferro, tutelano la salute delle donatrici. Le donne risultano essere particolarmente “adatte” alla donazione di plasma in aferesi che non incide assolutamente sui globuli rossi ed il ferro.

La privacy dei risultati delle mie analisi è garantita?

Il segreto medico e la legge sulla “Privacy”, che individua le “figure” responsabili al trattamento dei dati in questione assicura la massima discrezionalità e segretezza di tutti gli aspetti sanitari e dei risultati delle analisi effettuate.

Dopo la donazione viene rilasciato un permesso lavorativo?

Il donatore di sangue, se lavoratore dipendente, ha diritto ad ottenere un permesso di lavoro per l’intera giornata in cui effettua la donazione, conservando la normale retribuzione per l’intera giornata lavorativa (art. 8, legge 219/2005). Una volta effettuata la donazione il personale del servizio trasfusionale o dell’unità di raccolta dovranno fornirgli un attestato di avvenuta donazione che poi dovrà essere consegnato al datore di lavoro.

Gli aspiranti donatori, lavoratori dipendenti, che verranno ritenuti non idonei alla donazione, il permesso retribuito coprirà solo il tempo necessario all’accertamento dell’idoneità e alle relative procedure. La non idoneità alla donazione è certificata dal medico del servizio trasfusionale o dell’unità di raccolta e la certificazione andrà consegnata al datore di lavoro.

Perché i donatori dell’AVIS Comunale di Bucine sono periodici?

Perché l’obiettivo primario e fondamentale è la SICUREZZA. L’attività dell’AVIS Comunale di Bucine è finalizzata a promuovere una donazione “sicura” del sangue e a rispondere efficacemente alle esigenze dei bisogni mirati e quindi programmati dei Servizi Trasfusionali, in funzione dell’obiettivo della “sicurezza”. L’AVIS Comunale di Bucine annovera tra le proprie file solo donatori periodici cioè donatori che ad intervalli regolari si recano presso le strutture trasfusionali per donare il loro sangue. A differenza dei donatori occasionali i donatori periodici sono molto controllati dal punto di vista medico, vengono costantemente sottoposti ad un’accurata visita e ad attenti controlli sul loro sangue e poiché la loro scelta di donare è libera, non condizionata da altri fattori come quelli emozionali, risultano molto più affidabili dei donatori occasionali. I donatori di AVIS sono inoltre anonimi, volontari non retribuiti, responsabili. Il ricorso ai donatori periodici consente inoltre:

– maggiore programmazione della raccolta del sangue

– possibile “conversione” dalla donazione tradizionale di sangue intero a quella differenziata mediante aferesi

– gestione anche delle situazioni di urgenze – emergenze

– di effettuare educazione sanitaria e promozione della salute

Cos’è la donazione di plasma mediante aferesi?

Oggi è possibile effettuare diversi tipi di donazione: oltre a quelle tradizionale di sangue intero, si possono effettuare donazioni mirate (dette aferesi) cioè solo di alcuni componenti del sangue e, tra questi, il plasma. Nell’aferesi (termine greco che significa l’atto del “portar via”), attraverso l’uso di separatori cellulari, si ottiene dal sangue del donatore soltanto la componente ematica di cui si ha necessità (plasma, piastrine,…), restituendogli contemporaneamente i restanti elementi. Ciascun separatore cellulare centrifuga o filtra il sangue che defluisce da un braccio del donatore trattenendo il componente ematico necessario e restituendogli il rimanente. Si parla di plasmaferesi se si prelava solo plasma, di piastrinoaferesi se si prelavano solo piastrine, di plasmapiastrinoaferesi se si prelavano plasma e piastrine, ecc. Una volta raccolto, il plasma viene conservato diversamente dal sangue intero e dai concentrati di globuli rossi, essendo congelato (se a temperatura inferiore a – 30° C) può essere utilizzato per un periodo massimo di 12 mesi. Il sangue è composto per il 45% circa di cellule, la parte corpuscolata, e per il 55% circa di plasma, la parte liquida. Le funzioni del plasma sono numerose: mantiene costante il volume di sangue circolante, porta ai tessuti e alle cellule sostanze prevalentemente di tipo nutritivo e di regolazione (ormoni, vitamine), raccoglie tutte le sostanze di rifiuto derivanti dal metabolismo delle cellule e le elimina attraverso i reni e il sudore, interviene nei processi di difesa immunologica e nella coagulazione.

Che cos’è l’autotrasfusione?

L’autotrasfusione è una procedura trasfusionale che consiste nel trasfondere al soggetto unità del suo stesso sangue e si realizza con una delle seguenti modalità:

– predeposito

– recupero perioperatorio

– emodiluizione normovolemica

Il metodo più utilizzato è il predeposito, una tecnica trasfusionale con la quale si preleva il sangue dal donatore che sarà anche ricevente, per compensare le perdite di sangue che si possono verificare nel corso di interventi chirurgici programmati. Alcuni giorni prima dell’intervento vengono prelevate unità di sangue dal paziente, in fasi successive, fino a raggiungere la quantità prevedibilmente necessaria, in modo da consentirne l’eventuale utilizzo durante l’intervento operatorio o nel post-intervento. I principali vantaggi dell’autotrasfusione sono:

– eliminazione delle reazioni di incompatibilità – eliminazione del rischio di trasmissione di malattie infettive – riduzione del rischio di immunizzazione da antigeni diversi, con possibili manifestazioni a distanza – risparmio di sangue

Con quale denaro funziona l’AVIS Comunale di Bucine?

L’AVIS Comunale di Bucine è una associazione di volontari: nessun socio impegnato nell’associazione a qualunque titolo e con qualunque funzione, percepisce compensi. L’Avis Comunale di Bucine sostiene economicamente la propria azione (spese per la promozione della donazione, per l’invio dei donatori alle strutture Trasfusionali e/o per la raccolta diretta delle unità di sangue, ecc.) con i rimborsi, stabiliti da un decreto ministeriale ed erogati, per convenzione, dalle Aziende Sanitarie e/o Ospedaliere . Altre fonti di finanziamento sono costituite da contributi di Enti Locali e donazioni private.

Quali vantaggi ho ad iscrivermi all’AVIS Comunale di Bucine?

Un nostro slogan recita “donare sangue: una scelta per gli altri, una scelta per se stessi”. A livello individuale si ha la gratificazione morale di concorrere alla soluzione di un grave problema e l’orgoglio di appartenere ad una componente attiva del volontariato socio-sanitario, decisiva per la costruzione del sistema trasfusionale. Inoltre, donare regolarmente sangue garantisce al donatore un controllo costante del proprio stato di salute attraverso visite mediche ed accurati esami di laboratorio, eseguiti ad ogni prelievo.

Ogni anno sento parlare di carenza estiva, ma non ci pensano i donatori?

La carenza di sangue nei mesi estivi è purtroppo un dato di fatto: in Valdarno in questi mesi, ma sempre più anche nel corso dell’intero anno, si rilevano forti diminuzioni nella raccolta di sangue mentre il bisogno di emocomponenti rimane stabile. La partenza per le vacanze contribuisce a interrompere i consueti flussi di raccolta. E’ necessario quindi disporre di un adeguato numero di donatori periodici sui quali poter contare tutto l’anno, festività e vacanze comprese. Per questa ragione l’AVIS Comunale di Bucine, da anni ha avviato un’attività di sensibilizzazione per cercare di garantire l’afflusso dei donatori a intervalli regolari presso le strutture trasfusionali, e ridurre il ricorso alle donazioni occasionali e sostitutive.

2) Ecco alcune delle domande più frequenti, associate alle curiosità sulla donazione sangue o ai “falsi miti” sul tema!

PRIMA DI DONARE SERVE FARE COLAZIONE? SI!

Non c’è una dieta particolare da seguire prima della donazione e in generale, nel periodo in cui si dona il sangue.

La regola principale per essere sani e forti e quindi dei perfetti donatori è cercare di evitare eccessi seguendo un’alimentazione equilibrata e corretta!

Tuttavia, è anche vero che ci sono alcuni alimenti specifici che sarebbe più opportuno evitare prima della donazione e dopo per evitare di affaticare inutilmente l’organismo i rischiare di alterare le analisi effettuate contestualmente alla donazione di sangue. L’importante è fare una colazione LEGGERA!

Una corretta colazione e alcuni consigli pratici saranno il vademecum perfetto per la colazione del donatore.

QUANTO BISOGNA ASPETTARE DOPO IL PARTO PRIMA DI POTER DONARE DI NUOVO?

Dopo il parto, a tutela della salute della mamma, è previsto un periodo di sospensione dalle donazioni, di 1 anno. Inoltre se l’allattamento si è protratto a lungo, si richiedono 6 mesi di sospensione prima di donare.

Ogni singolo caso va valutato con il medico dell’AVIS Comunale di Bucine per definire la miglior attesa utile!

PERCHÉ DEVI IDRATARTI BENE PRIMA DI DONARE?

Donare il sangue, a prescindere dalle motivazioni che ispirano a compiere tale gesto, può rivelarsi, per alcuni donatori, un’esperienza fisicamente spossante.

Tuttavia, esistono delle efficaci contromisure per rendere meno traumatico per il tuo corpo il momento del dopo: è fondamentale ad esempio, bere almeno 2 bicchieri d’acqua la mattina prima della donazione. Spesso molti se ne dimenticano, ma perché è cosi importante la corretta idratazione? Rimanere idratati è fondamentale non solo per preservare la piena efficienza delle tue prestazioni fisiche durante tutta la giornata, immediatamente dopo la donazione, ma a trarne considerevoli benefici sarà inevitabilmente anche il tuo benessere mentale.

C’È QUALCOSA CHE È MEGLIO NON MANGIARE PRIMA E DOPO LA DONAZIONE?

In genere non bisogna seguire una dieta particolare per donare il sangue, tuttavia una corretta alimentazione è fondamentale per mantenersi in buona salute. Al tempo stesso bisogna tenere a mente che ci sono alcuni alimenti che è bene evitare prima di effettuare la donazione e subito dopo.

Nelle 24 ore precedenti la donazione è necessario assumere tanti liquidi e mangiare cibi con pochi grassi. Si consiglia, quindi, di evitare insaccati, salse pesanti (senape, ketchup e maionese), fritture di qualunque genere, frittate, dolci elaborati e altri cibi pesanti, nonché alcoolici in quantità non congrue.

Bisogna sempre tenere a mente che il giorno della donazione è possibile fare colazione che prevede: succhi di frutta poco o non zuccherati, thè e caffè, biscotti secchi (senza cioccolato o panna), pane semplice, fette biscottate, tutta la frutta tranne banane e fichi (troppo dolci). Sarà importante, per non alterare gli esami eseguiti contestualmente alla donazione, evitare tutti i latticini, dal latte allo yogurt. Si consiglia anche di non assumere alimenti a base di uova.

Dopo quanto tempo arrivano i risultati delle analisi per l’idoneità alla donazione?

Pubblicato di Blogavismi il 12 Marzo 20210 Commenti

faq2Normalmente le analisi arrivano con posta tradizionale al domicilio segnalato, dopo 40 giorni dal prelievo .

Solo in casi eccezionale, per ora, se ci fosse necessità di riceverli prima, si può mandare un’email a servizio.donatori@avismi.it, richiedendo l’invio anticipato e motivato, anche per posta elettronica, e segnalando precisamente a quale indirizzo si vorrebbe riceverli.

La donazione può essere rischiosa per la salute?

Pubblicato di Blogavismi il 22 Gennaio 20210 Commenti

faq2Grazie all’accurata selezione, per un adulto sano la donazione di sangue non comporta alcun rischio.

Esistono precise disposizioni che regolano la raccolta del sangue: la quantità del sangue che viene prelevata mediamente ad ogni prelievo è stabilita per legge in 450 centimetri cubi +/- 10%.

Tra una donazione di sangue intero e l’altra devono trascorrere almeno 90 giorni. La frequenza annua delle donazioni non deve essere superiore a 4 nell’uomo e a 2 nelle donne in età fertile.

I controlli e le visite periodiche effettuate a ciascun donatore prima di ogni donazione sono uno strumento di medicina preventiva, a tutela dello stato di salute generale del donatore.

Sei un donatore e ti sei trasferito a Milano?

Pubblicato di Blogavismi il 13 Novembre 20200 Commenti

Logo Avis Milano

Caro donatore, donavi abitualmente nel tuo comune e ti sei trasferito a Milano?

Nessun problema! Puoi recarsi presso il nostro Centro, sito in Largo Volontari del Sangue 1 (MM2 Lambrate) a Milano e chiedere il trasferimento presso la nostra sezione AVIS.

Saremo noi poi a procedere con il trasferimento dati.

Ti ricordiamo di presentarti munito di CARTA D’IDENTITA’ e TESSERA SANITARIA.

Effettuerai la prima visita e a discrezione del medico farai subito la prima donazione con esami oppure effettuerai inizialmente gli esami di idoneità e a seguito verrai contattato per donare.

È essenziale portare copia delle ultime analisi del sangue effettuate presso il precedente centro trasfusionale in modo che il medico possa visionarli e accertare la tua idoneità immediata alla donazione (serve che sia espressamente indicato sopra di essi il gruppo sanguigno).

E’ necessario prenotare la prima visita e donazione:

al numero 02/70635020-Servizio Donatori –Opzione 1 (dal Lunedì al Venerdì –dalle 9.30 alle 18.00 Sabato dalle 8.30 alle 13.00).

Di seguito ti forniamo ulteriori informazioni che ti potrebbero essere utili. Per qualsiasi dubbio o chiarimento ti invitiamo a contattarci!

Requisiti richiesti al donatore

Età: Compresa tra i 18 ed i 60 anni per la prima donazione.

Attualmente chi è già donatore può superare il limite dei 65 anni in relazione ovviamente allo stato di salute in atto e alla valutazione cardiologica.

Peso: Non inferiore a 50 kg (indipendentemente dalla statura o dalla costituzione)

È importante non soffrire di malattie croniche (diabete, malattie autoimmuni, tumori maligni…)

Non avere MAI avuto Epatite C, sifilide, comportamenti a rischio di malattie trasmissibili sessualmente ed uso di sostanze stupefacenti

Infezioni da Epatite A e B sono da rivalutare dopo guarigione clinica ed esami

Non aver avuto malattie nelle ultime due settimane anche se di lieve entità (influenza, bronchite, polmonite, herpes labiali…) e di non aver assunto alcun farmaco nell’ultima settimana (antidolorifici e aspirine), nelle ultime due settimane per antibiotici o antibatterici. Si possono regolarmente assumere preparati vitaminici e pillola anticoncezionale

Non essere stati sottoposti ad interventi chirurgici negli ultimi 3 mesi (comunque è necessario documentare il ricovero con lettera di dimissione e/o cartella clinica). I piccoli interventi locali vengono rivalutati dal medico Portare qualsiasi documentazione di tipo sanitario precedente (cartelle cliniche per interventi pregressi, eventuali esami del sangue o strumentali eseguiti in passato…)

Non essere stati sottoposti ad interventi odontoiatrici negli ultimi 30 giorni (estrazioni, pulizia, ecc…).

Non aver subito esami endoscopici negli ultimi 4 mesi (gastroscopia, colonscopia, artroscopia, ecc…) di cui produrre comunque DOCUMENTAZIONE

Non aver effettuato viaggi o soggiorni in zone tropicali negli ultimi 3 mesi (6 mesi se zone malariche)

Non aver soggiornato nel Regno Unito per più di 6 mesi (nel TOTALE dei soggiorni) dal 1980 al 1996 e non essere stati trasfusi nel Regno Unito

Non avere il ciclo mestruale in corso (è consigliato lasciar trascorrere almeno 1 settimana dalla fine del ciclo)

Non aver avuto parti negli ultimi 12 mesi o interruzioni di gravidanza negli ultimi 6 mesi

Non tatuaggi, né agopuntura, né fori ai lobi, né piercing vari negli ultimi 4 mesi

Non aver effettuato allenamenti pesanti o sport intenso nelle 24 ore precedenti il prelievo

Non è indispensabile essere completamente a digiuno, è possibile assumere caffè o thè moderatamente zuccherati ed eventualmente mangiare qualche biscotto secco o fetta biscottata; NON ASSUMERE cibi grassi, dolciumi, latte o altri prodotti da esso derivati

Soggiorno in USA e CANADA: sospensione di 28 giorni dal rientro

Soggetti con attività sessuale con partner stabile da almeno 4 mesi

Per le seguenti donazioni, dopo aver effettuato il Trasferimento di sede, potrai donare:

SEDE ASSOCIATIVA E CENTRO DI RACCOLTA

Largo Volontari del Sangue, 1 (Visualizza dove siamo su google Maps)

CENTRO DI RACCOLTA MOBILE AVIS MURIALDO

Via Murialdo, 9 (Visualizza dove siamo su google Maps)

CENTRO TRASFUSIONALE NIGUARDA

Piazza Ospedale Maggiore, 3 (Visualizza dove siamo su google Maps)

PRENOTAZIONE (NECESSARIA) Tel: 02 70635020 (scelta 1) UFF. SERVIZIO DONATORI

Email: servizio.donatori@avismi.it

Sito ufficiale AVIS Milano: http://avismi.it/

Il nostro blog: https://blog.avismi.it/

Le pagine Social: Facebook, Linkedin, Twitter ed il canale Youtube

Chi può donare?

Pubblicato di Blogavismi il 22 Gennaio 20140 Commenti

Chiunque abbia compiuto i 18 anni di età, pesi più di 50 kg e sia in buona salute .

Un medico di Avis effettuerà un colloquio, una visita, e gli accertamenti di tipo diagnostico e strumentale per verificare che non vi siano controindicazioni alla donazione.

La tutela della salute e della sicurezza sia del donatore che del ricevente sono fondamentali per noi.

Chi non può donare?

Pubblicato di Blogavismi il 22 Gennaio 20140 Commenti

Chi soffre di malattie in fase acuta, chi fa uso di sostanze stupefacenti, chi fa uso eccessivo di bevande alcooliche, chi soffre di patologie cardiovascolari, chi soffre di malattie autoimmuni, epatiche, polmonari, renali o emorragiche, di diabete o di epilessia, o di qualsiasi altra malattia cronica.

Bisogna essere a digiuno per donare sangue?

Pubblicato di Blogavismi il 22 Gennaio 20140 Commenti

No anzi, si può fare una colazione leggera a base di frutta fresca o spremute, thè o caffè poco zuccherati, pane non condito, biscotti secchi o altri carboidrati.

Da evitare il latte e i suoi derivati.

Come faccio a donare se devo lavorare?

Pubblicato di Blogavismi il 27 Novembre 20130 Commenti

Come

Viene concessa una giornata di riposo retribuita a tutti i lavoratori dipendenti assicurati dall’INPS che vengono a donare il sangue.

Puoi scoprire a chi spetta, i requisiti, la misura, come fare la domanda e la documentazione necessaria, scaricando il regolamento completo dell’INPS oppure cliccando qui.

Non hai trovato risposta alle tue domande?

Contattaci ai seguenti recapiti:

AVIS Comunale Bucine

Via Vitelli, 3 – 52021 Bucine (AR)

Tel.: 3386485253 e-mail: bucine.comunale@avis.it